La pietra scartata

La pietra scartata

Titolo completo del progetto:
“La pietra

Titolo completo del progetto:
“La pietra scartata dai costruttori verso nuovi orizzonti”

Località dell’intervento:
Torino Casa Circondariale “Lo Russo e Cotugno”

Iniziativa della Piccola Casa della Divina Provvidenza con L’Associazione Outsider e la Direzione della Casa Circondariale “Lo Russo e Cotugno”

Nel 1999, nell’ambito del progetto “Un ponte verso nuovi orizzonti” ideato dai detenuti della sezione collaboratori del carcere delle Vallette di Torino (e patrocinato dalla Società di S. Vincenzo de Paoli), si diede vita ad un’ampia riflessione, tendente a ricercare, tra le altre cose, una più proficua occupazione del tempo della detenzione ed una più efficace ed attiva partecipazione al recupero degli stessi detenuti. L’autorizzazione della direzione penitenziaria e l’interessamento del cappellano Don Piero Staravengo permisero l’avvio di una serie d’incontri sul volontariato finalizzati a trovare, con la società esterna, una risposta all’esigenza di introdurre, anche nell’attuale esecuzione della pena, occasioni di impegno in termini di rivalutazione morale e di “riparazione sociale”.

Come rappresentante dell’opera Cottolengo di Torino, nella veste di responsabile dei disabili appartenenti alla Famiglia S. Francesco di Sales, fu invitato a partecipare Fratel Marco Rizzonato per offrire, in alcuni incontri, testimonianza rispetto alla sua lunga esperienza d’intervento nel settore ed elementi introduttivi alla disciplina dell’ortopedagogia.

Successivamente, il primo contatto diretto tra i detenuti ed alcune persone disabili sensoriali suscitò nella sensibilità degli uni e delle altre un sincero desiderio di continuare ad approfondire l’esperienza.

Nacque così l’idea di un progetto formativo denominato
“La pietra scartata dai costruttori”.

OBIETTIVI

  • Sensibilizzare le persone in detenzione rispetto al mondo del volontariato e del servizio sociale, con un’attenzione particolare alla realtà delle persone con disabilità.
  • Consentire alle persone detenute di avvicinarsi ad un’esperienza diretta di volontariato nel loro tempo di detenzione.
  • Consentire alle persone con disabilità di sperimentare la possibilità di rendersi utili (insieme alla difficoltà e alle possibili gratificazioni) in un’esperienza di volontariato rivolta all’integrazione sociale e al superamento dell’emarginazione.
  • Offrire, a due realtà sociali che hanno bisogno di accompagnamento, l’opportunità di vivere una dimensione di mutua accoglienza e di crescita umana reciproca.
  • Raccogliere adesioni e risorse da parte di enti, istituzioni pubbliche e private interessate e disponibili a consentire il potenziamento ed ulteriore sviluppo del progetto in corso.

WORK IN PROGRESS: NOVEMBRE 2017 

“COSA BOLLE IN CELLA”- NUOVO SPETTACOLO

PRESTO NOVITA’

Nota:

Il tetso qui riportato è un riassunto molto breve della presentazione del progetto.
Il testo originale contiene un resoconto dettagliato delle attività svolte, dell’area d’intervento e degli sviluppi realizzati.
Invitiamo pertanto tutte le persone interessate a scaricare il testo completo del progetto che permette una migliore comprensione della portata e dell’importanza dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni non esitate a contattare l’Associazione Outsider, utilizzando i recapiti presenti nella pagina Contatti.